Lo sconto delle cambiali

 

Chi effettua la contabilità clienti si troverà spesso ad avere a che fare con lo sconto delle cambiali. Le scritture contabili sono le seguenti:

 

Quando viene presentata in banca la cambiale per lo sconto:

Cambiali allo sconto a Cambiali attive 952

 

Al momento in cui la banca sconta la cambiale bisogna accreditare il netto ricavo (differenza tra valore nominale del titolo e gli oneri relativi al'operazione rappresentati: dagli interessi bancari per i giorni decorrenti dallo sconto alla data di scadenza del titolo più dei giorni banca e dalle spese e commissioni richieste dall'azienda dalla banca):

DARE

Banca 914,50

Sconti passivi bancari 37,50

AVERE

Cambiali allo sconto

 

 

Per ottenere lo sconto di cambiali è necessario che il cliente abbia ottenuto un fido dalla banca e sia titolare di un conto corrente di corrispondenza. Sul c/c la banca accredita il netto ricavo degli effetti cambiari scontati ed addebita, in caso di mancato buon fine, l'importo delle cambiali insolute e protestate, oppure l'importo di quelle richiamate dal cliente stesso.
La banca, dopo aver raccolto tutti gli elementi necessari per esprimere una valutazione sul "merito creditizio" del cliente stabilisce la "cifra di castelletto", cioè il fido che può essere utilizzato mediante sconto cambiario. L'importo messo a disposizione dalla banca al cliente può essere utilizzato a rotazione, via via che le cambiali scontate vanno in scadenza e risultano onorate.

La presentazione all'Ufficio Portafogli degli effetti allo sconto avviene unitamente alla compilazione e presentazione, da parte del cliente, di un apposito modello, denominato Distinta di presentazione degli effetti allo sconto. Nella distinta il cliente deve riportare per ciascun effetto: l'importo, l'obbligato principale, il luogo di pagamento e la data di scadenza. Gli effetti allegati vengono trasferiti in proprietà alla banca mediante girata in bianco. L'importo complessivo degli effetti presentati allo sconto ha come limite massimo la cifra di castelletto accordata dalla banca.
L'Ufficio Portafogli previo esame formale degli effetti presentati, li invia all'Ufficio Fidi che decide in merito alla loro accettazione o rifiuto sulla base della solvibilità degli obbligati cambiari.
Dopo una serie di passaggi, quali il rinvio al cliente delle cambiali respinte e la restituzione all'Ufficio Sconti di quelle accettate, avviene l'accredito in conto del netto ricavo, con valuta il giorno non festivo successivo alla data di ammissione allo sconto.


Una cambiale si definisce bancabile quando ha tutti i requisiti necessari per essere ammessa allo sconto. Tali requisiti sono quelli richiesti dalla Banca d'Italia per accettare gli effetti stessi al risconto. I requisiti che deve avere una cambiale per essere scontata e riscontata sono i seguenti:
- natura commerciale;
- almeno due firme di persone solvibili;
- scadenza non superiore ai 6 mesi;
- assenza di clausole che limitino l'esercizio dei diritti cambiari;
- pagabile su una piazza bancabile (piazza sulla quale la banca detiene filiali o corrispondenti).

Sconto: si calcola utilizzando la formula dello sconto commerciale. Il numero dei giorni, viene calcolato partendo dal giorno in cui si dà corso all'operazione (compreso) fino al giorno di scadenza (anch'esso compreso) ed aggiungendo un certo numero di giorni, denominati giorni banca, che generalmente sono almeno sei.

Il giorno in cui si dà corso all'operazione è di solito rappresentato dalla data di ammissione delle cambiali allo sconto, anche se alcune banche procedono all'attualizzazione dello sconto dallo stesso giorno della presentazione.

I giorni "banca" sono considerati necessari per trasferire i fondi incassati, dallo sportello presso il quale è stato domiciliato il pagamento, allo sportello presso il quale è stata effettuata l'operazione di sconto (le banche applicano un numero di giorni differenziati a seconda che l'effetto risulti pagabile su piazza o fuori piazza).

Il calcolo dei giorni si effettua in base al calendario e alla formula dello sconto commerciale utilizzando, quindi, il procedimento dell'anno civile (denominatore uguale a 36.500).

 

La formula dello sconto commerciale quando il tempo (t) è espresso in anni è la seguente: Sc = Crt /100.
Dove C = capitale   r = tasso di sconto commerciale   t = tempo espresso in anni.
Spesso accade, però di dover calcolare la formula dello sconto commerciale disponendo del tempo espresso in giorni, che indicheremo con g. In questo caso potremo usare l’anno civile o quello commerciale.
Nella prima ipotesi la formula sarà: Sc = Crg / 36.500.
Mentre nella seconda ipotesi essa diventa: Sc = Crg/ 36.000.


Tasso di sconto: La sua misura è strettamente dipendente oltre che dalla situazione del mercato monetario anche dal tasso ufficiale di sconto applicato dalla Banca d'Italia nelle operazioni di risconto.

Commissioni di incasso: è una commissione fissa applicata dalla banca per ogni effetto scontato a titolo di rimborso delle spese di incasso.

Compensi aggiuntivi: la banca oltre allo sconto e alle commissioni di incasso richiede alcuni compensi aggiuntivi:
Diritti di brevità: si applica se l'effetto è stato presentato meno di 12 gg prima della scadenza se pagabile su piazza o meno di 20 gg prima della scadenza se pagabile fuori piazza. Questo diritto non si applica agli effetti non soggetti a protesto (es. ricevute bancarie).
Diritto per avviso di incasso: la banca lo applica quando il cliente chiede alla banca di informarlo sull'avvenuto incasso dell'effetto.

Commissione di accettazione: è richiesta per le tratte ammesse allo sconto qualora il cliente le abbia richiesto di curare anche la presentazione al trattario per l'accettazione.
 

 

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