Le scadenze più importanti

SCADENZE MENSILI PERIODICHE:

 

Il 16 di ogni mese

bisogna versare con l'F24: l'IVA mensile, i contributi per i dipendenti (contributi INPS DM/10 e gestione separata), le ritenute sui redditi da lavoro autonomo e su redditi di capitale, la rata del premio INAIL anticipato relativo al corrente anno.

 

Il 20 del secondo mese successivo al trimestre di riferimento

si versano i contributi ENASARCO agenti e rappresentanti.

 

Il 25 di ogni mese

 si presentano, telematicamente, gli elenchi INTRASTAT delle cessioni e/o acquisti e prestazioni di servizio intracomunitarie effettuate nel mese precedente.

 

Il 31 di ogni mese

 si presenta telematicamente il modello Paesi Black List riguardante le operazioni compiute verso questi Paesi nel mese precedente

 

 

SCADENZE FISSE:

 

16 febbraio

Autoliquidazione INAIL

 

28 febbraio

Comunicazione annuale dati IVA per l'esercizio precedente, Certificazioni CUD compensi e provvigioni.

 

15 marzo

L'azienda deve emettere le certificazioni delle ritenute d'acconto relative all'anno precedente

 

16 marzo

Tassa di vidimazione dei libri per le società di capitali

 

30 aprile

Invio MUD anno precedente per chi gestisce rifiuti pericolosi

 

31 maggio

Presentazione modello 730 e 770 semplificato

 

16 giugno

Pagamento diritti camera di commercio, pagamento prima rata e presentazione della dichiarazione annuale ICI, versamento saldo anno precedente imposte UNICO (IRPEF, IRPEG, IRE, IRES, IRAP) e versamento primo acconto dell'anno in corso pari al 40% del 98% dei tributi pagati l'anno precedente.

 

16 luglio

Versamento saldo ed acconto imposte UNICO con la maggiorazione dello 0,40%

 

31 luglio

Invio telematico del modello 770/2011 ordinario

 

30 settembre

Presentazione della dichiarazione dei redditi UNICO

 

30 novembre

Versamento del secondo acconto delle imposte sui redditi UNICO pari al 60% del 98% dei tributi pagati nell'anno precedente

 

16 dicembre

Versamento e saldo della seconda rata ICI

 

27 dicembre

Versamento acconto IVA (88% dell'imposta riferita al mese di dicembre dell'anno precedente)

 

 

È inoltre possibile verificare le scadenze del mese in corso su questo scadenzario on-line: http://www.seled.it/pagine/ita/scadenziario.lasso

 

 

Una parentesi per lo spesometro

 

Lo Stato ha messo sotto la lente di ingrandimento i pagamenti che superano una certa soglia, prevedendo, per tutti i soggetti Iva, l’obbligo di comunicare in via telematica all’Agenzia delle Entrate le cessioni di beni e le prestazioni di servizi effettuate e ricevute, di importo pari o superiore a 3.000 euro, al netto dell’Iva.
Per le operazioni senza obbligo di emissione della fattura (generalmente giustificate da scontrino o ricevuta fiscale), il limite è stato fissato a 3.600 euro, al lordo dell’Iva.

La compilazione dello Spesometro può essere effettuata in modalità telematica (Entratel o Fiscoonline) utilizzando il software gratuito messo a disposizione dall’Agenzia delle Entrate o utilizzando uno dei tool distribuiti dalle software house presenti sul mercato.
Lo Spesometro ha previsto che siano comunicate:
- entro il 31 gennaio 2011, le operazioni di importo pari o superiore a 25mila euro, al netto dell’Iva, rese e ricevute nel periodo d’imposta 2010, per le quali è previsto l’obbligo di emettere fattura
- entro il 30 aprile 2012, le operazioni di importo pari o superiore a 3mila euro, al netto dell’Iva, rese e ricevute nel periodo d’imposta 2011, per le quali è previsto l’obbligo di emettere fattura
- entro il 30 aprile 2012, le operazioni di importo pari o superiore a 3.600 euro, al lordo dell’Iva, per le quali non è previsto l’obbligo di emettere fattura, con riferimento soltanto a quelle rese e ricevute dal 1° luglio 2011.

 

Nota: date salvo rinvii dell'ultim'ora.

Le operazioni per le quali non vanno inviate le informazioni sono le seguenti:
- importazioni
- esportazioni già soggette all’obbligo di emissione della bolletta doganale (articolo 8, comma 1, lettere a) e b), del Dpr 633/1972)
- operazioni con soggetti black list, già monitorate con apposita comunicazione telematica
- operazioni che hanno già costituito oggetto di comunicazione all’Anagrafe tributaria (ad esempio, contratti di assicurazione, di somministrazione di energia elettrica, di mutuo, atti di compravendita di immobili)
- operazioni effettuate nei confronti di contribuenti non soggetti passivi Iva se il pagamento è avvenuto con carte di credito, di debito o prepagate (a meno che tali strumenti non siano emessi da operatori finanziari non residenti e senza stabile organizzazione in Italia; in tali casi, l’obbligo di comunicazione sussiste)
- operazioni effettuate e ricevute in ambito comunitario, già monitorate attraverso i modelli Intra e il sistema Vies (Vat information exchange system)
- passaggi interni di beni tra rami d’azienda, documentati con fattura.

La comunicazione deve contenere, per ciascuna cessione, acquisto o prestazione di servizi:
- la partita Iva o il codice fiscale del cedente/prestatore e del cessionario/committente
- l’importo delle operazioni effettuate, evidenziando l’imponibile e l’imposta oppure specificando che si tratta di operazioni non imponibili o esenti (per verificare se è necessario o meno inviare i dati, bisogna tener conto delle eventuali note di variazione). Per le operazioni per le quali non c’è obbligo di fattura, vanno riportati i corrispettivi comprensivi dell’Iva applicata.
Per le operazioni effettuate nei confronti di soggetti non residenti, privi di codice fiscale, vanno indicati, per le persone fisiche, il cognome e il nome, il luogo e la data di nascita e il domicilio all’estero, mentre per i soggetti diversi dalle persone fisiche, la denominazione, la ragione sociale o la ditta e la sede legale.

 

Nel caso di forniture ripetute nell’anno verso uno stesso cliente il cui singolo importo sia inferiore ai 3000 euro non va inviata la comunicazione, anche qualora il totale annuo superi tale limite. Fondamentalmente la regola è che ogni operazione, se autonoma deve essere considerata singolarmente.

Al contrario per appalti, forniture periodiche contrattualizzate, somministrazioni e contratti di manutenzione, la comunicazione deve essere inviata in base all’ammontare complessivo dell’operazione anche se il pagamento avviene in maniera frazionata.

In caso di Note di Credito o di Debito, se questa avviene nello stesso anno solare, l’importo da considerare è quello pari alla differenza tra l’operazione e la nota di variazione.

In caso di fatture contestate l’eventuale segnalazione va inviata per ciascun cointestatario per la quota di sua spettanza, anche qualora questa risultasse inferiore alla soglia (ma superiore nel totale). In questo caso particolare va inserito nella sezione dedicata alla modalità di pagamento il codice 2 “pagamento frazionato”.

Devono essere infine indicate nello spesometro le operazioni la cui somma dell’acconto e del saldo superino la soglia, anche qualora il primo sia inferiore alla soglia e fatturato nel 2010 mentre il secondo nel 2011.
 

 

Il sito che tratta
di materie economiche

http://studieconomici.altervista.org