L'IVA


L'imposta sul valore aggiunto (IVA) è un'imposta che colpisce solo il valore aggiunto di ogni fase della produzione, scambio di beni e servizi. In Italia la sua disciplina è quasi interamente contenuta nel relativo testo unico, ossia il Decreto del presidente della Repubblica 633 del 1972.

L'IVA la si trova quando si effettuano degli acquisti o delle vendite e deve essere versata dall'azienda con cadenza mensile o trimestrale (a seconda del volume di affari dell'azienda, ma solo le aziende molto piccole la versano trimestralmente). L'Iva mensile va versata mensilmente entro il 16 del mese successivo, mentre l'Iva trimestrale va versata trimestralmente entro il 16 del secondo mese successivo.

L'IVA trimestrale ha la maggiorazione dell'1% e si versa nelle seguenti date relative all'ultimo trimestre concluso: 16 maggio, 16 agosto, 16 novembre e 16 marzo.

Il versamento dell'IVA è proceduto dalla liquidazione periodica dell'IVA che avviene ogni fine mese oppure ogni fine trimestre.

In caso in cui la differenza tra iva a credito ed a debito da scaturire un debito verso l'erario, si verserà l'IVA attraverso il modello F24, se invece scaturirà un credito lo si potrà usare nel periodo successivo o si chiederà un rimborso o ancora si compenserà con altri tributi.

Una volta l'anno si farà la comunicazione annuale IVA, entro il 28 febbraio, e serve per determinare il credito o il debito annuo da pagare.

L'IVA è detraibile se c'è l'inerenza dell'operazione all'attività del soggetto e se viene addebitata in fattura a titolo di rivalsa a carico di chi ha acquistato.

L'iva non è sempre presente, infatti abbiamo:

 

OPERAZIONI ESENTI IVA: sono esenti le operazioni indicate all'articolo 10 del DPR 633/72. Es. operazioni di credito, finanziamento, assicurazione, riscossione tributi, valori bollati e postali.

 

OPERAZIONI ESCLUSE IVA: sono escluse le operazioni indicate all'articolo 15 del DPR 633/72. Es. interessi, premi ed abbuoni, rimborsi.

 

OPERAZIONI CON IVA INDETRAIBILE: l'azienda non può recuperare l'iva perché è considerata consumatrice finale.

 

OPERAZIONI NON IMPONIBILI: manca il requisito della territorialità (cessioni/acquisti con l'estero)

 

OPERAZIONI FUORI CAMPO IVA: manca il presupposto oggettivo per l'applicazione.

 

 

Scritture contabili particolari dell'IVA

 

LIQUIDAZIONE PERIODICA

DARE

Iva a debito (si chiude)

AVERE

Erario c/iva

e

DARE

Erario c/iva

AVERE

Iva a credito (si chiude)

 

VERSAMENTO IVA

DARE

Erario c/IVA

AVERE

Banca o Cassa

 

 

L'IVA delle fatture di acquisto può essere recuperata se si registrano entro l'anno successivo a quello di emissione.  Da notare l'IVA può essere sia indetraibile che indeducibile (ad esempio le spese telefoniche sono deducibili all'80%). Al tal fine si ricorda che un qualsiasi onere deducibile va a diminuire l'imponibile prima di assoggettarlo all'imposta, mentre un onere detraibile va a diminuire l'imposta lorda già calcolata.

Reddito - Costi deducibili = Reddito imponibile

Imposta netta = Imposta lorda - Costo detraibili

 

Il conto Erario c/IVA è un conto transitorio, non va nel bilancio. Infatti a fine anno si giroconta a seconda della eccedenza.

ECCEDENZA DARE: Crediti per IVA a Erario c/IVA

ECCEDENZA AVERE: Erario c/IVA a  Debiti per IVA

 

 

Le ritenute nelle fatture dei professionisti

 

Le fatture ricevute dai professionisti contengono una ritenuta da versare. Al momento della ricezione della fattura si farà la seguente registrazione:

 

DARE

Consulenza (comprensivo di contributo previdenziale) 1020

Iva a credito 204

AVERE

Debiti v/fornitori 1224

 

Al momento del pagamento, l'azienda è tenuta ad operare la ritenuta fiscale del 20% sul compenso del professionista (di solito è già indicata in fattura), da versare entro il 16 del mese successivo al pagamento. Successivamente, l'azienda dovrà emettere la certificazione della ritenuta entro il 15 marzo dell'anno successivo.

Ecco come si registra il pagamento della fattura e della ritenuta.

 

    DARE

Debiti v/fornitori 1224

AVERE

Banca 1024

Erario c/ritenute 200

 

DARE

Erario c/ritenute 200

Avere

Banca 200

 

 

Le ritenute degli agenti

 

Le fatture ricevute dagli agenti sono soggette sia a ritenuta che al contributo Enasarco e la loro registrazione dipende da se gli agenti sono in forma individuale oppure in forma di società.

 

In caso di Fattura di agente in forma individuale, al ricevimento della fattura:

Dare

Provvigioni passive

Iva c/acquisti

Avere

Fornitore Nome Agente (totale fattura comprensiva di contributi)

 

Contemporaneamente si fa subito la registrazione della rilevazione contributo Enasarco 50% a carico agente (6,75% su imponibile) e 50% a carico azienda (stesso importo)

Fornitore Nome Agente a Debiti verso Enasarco 10

e

Contributi Enasarco a Debiti verso Enasarco 10

 

L'azienda versa il contributo Enasarco il 20 del secondo mese successivo al trimestre di riferimento

Debiti verso Enasarco a Banca 20

 

Quando si paga la fattura si rileverà la ritenuta:

DARE

Fornitore Nome Agente  (il totale da cui è stato tolto il 50% Enasarco)

AVERE

Banca

Ritenute IRPEF agenti e rappresentanti (23% sul 50% dell'imponibile o 20% se l'agente si avvale di collaboratori)

 

Il 16 del mese successivo si verserà la ritenuta:

Ritenute IRPEF agenti e rappresentanti a Banca

 

 

In  caso di fattura di agente in forma di società di capitali, al ricevimento della fattura:

Dare

Provvigioni passive

Iva c/acquisti

Avere

Fornitore Nome Agente (totale fattura)

 

Si rileva subito dopo il contributo Enasarco 2% SOLO a carico dell'azienda

Contributi Enasarco a Debiti verso Enasarco

 

L'azienda versa il contributo Enasarco il 20 del secondo mese successivo al trimestre di riferimento

Debiti verso Enasarco a Banca

 

Quando si paga la fattura si rileverà la ritenuta:

DARE

Fornitore Nome Agente  (il totale)

AVERE

Banca

Ritenute IRPEF agenti e rappresentanti (23% sul 50% dell'imponibile o 20% se l'agente si avvale di collaboratori)

 

Il 16 del mese successivo si verserà la ritenuta:

Ritenute IRPEF agenti e rappresentanti a Banca

 

 

Il modello 770 per le ritenute

 

I sostituti d’imposta (datori di lavoro e enti pensionistici, amministrazioni dello Stato, ecc.) devono comunicare all’Agenzia delle Entrate, mediante una dichiarazione annuale, i dati relativi alle ritenute effettuate in ciascun periodo d’imposta, quelli relativi ai versamenti eseguiti, i crediti, le compensazioni operate e i dati contributivi e assicurativi.
La dichiarazione si compone di due modelli: il 770 Semplificato e il 770 Ordinario. In relazione ai dati da comunicare e ai quadri del modello da compilare, i soggetti tenuti a presentare la dichiarazione devono trasmettere uno o entrambi i modelli

Nel modello 770 Semplificato vanno indicati:
- dati relativi alle certificazioni rilasciate ai contribuenti ai quali sono stati corrisposti:
redditi di lavoro dipendente, equiparati (per esempio, le pensioni e i crediti di lavoro riconosciuti in sentenza) e assimilati (per esempio, compensi percepiti da soci di cooperative di produzione e lavoro, remunerazioni dei sacerdoti, assegni periodici corrisposti al coniuge)
indennità di fine rapporto
prestazioni in forma di capitale erogate da fondi pensione
redditi di lavoro autonomo
provvigioni e redditi diversi
- i dati contributivi, previdenziali, assicurativi e quelli relativi all’assistenza fiscale prestata per il periodo d’imposta cui si riferisce la dichiarazione
- i dati dei versamenti effettuati, dei crediti e delle compensazioni operate (solo quando il sostituto d’imposta non è obbligato a presentare anche il modello 770 Ordinario)
- i dati relativi alle somme liquidate a seguito di procedure di pignoramento presso terzi nonché le ritenute operate sui bonifici disposti dai contribuenti per usufruire di oneri deducibili o per i quali spetta la detrazione d’imposta.


Il modello 770 Ordinario, invece, deve essere utilizzato per comunicare i dati relativi a:
- ritenute operate su dividendi, proventi da partecipazione, redditi di capitale, operazioni di natura finanziaria e indennità di esproprio
- versamenti effettuati, compensazioni operate e crediti d’imposta utilizzati.
 

 

 

Il sito che tratta
di materie economiche

http://studieconomici.altervista.org