I corrispettivi

 

 

Con il termine “corrispettivo” il legislatore fiscale indica i ricavi conseguiti dai commercianti al dettaglio, per i quali non sussiste l’obbligo di emissione di fattura a meno che non venga espressamente richiesta dal cliente. L'annotazione deve essere eseguita, con riferimento al giorno in cui le operazioni sono effettuate, entro il giorno non festivo successivo.
Il Registro dei corrispettivi è un registro contabile obbligatorio nel quale alcune categorie di contribuenti (commercianti al dettaglio ed altri) debbono annotare l'ammontare complessivo delle operazioni compiute in ciascun giorno, divise per aliquota IVA, avendo cura di distinguere l'imponibile e l'imposta dovuta.
 

La liquidazione dell’IVA a debito è generalmente effettuata scorporando l’imposta dal corrispettivo lordo. Nei seguenti casi speciali occorre invece utilizzare il metodo della Ventilazione dell'IVA,  si tratta dei soggetti che vendono al dettaglio: prodotti alimentari, farmaci, vestiario, tessile e calzature.
Il metodo prevede di calcolare il totale dei soli acquisti destinati alla rivendita dall’inizio dell’anno (non solo quindi del periodo per il quale si sta liquidando l’IVA) e dividere totale così calcolato in proporzione alle relative aliquote IVA (4%-10%-21%). Con i valori così ottenuti si riparte il totale dei corrispettivi lordi del periodo di riferimento e si scorpora quindi l’IVA dai valori ottenuti.

 

 

La procedura di registrazione dei corrispettivi

 

La registrazione nel registro dei corrispettivi degli incassi effettuati con emissione di scontrini fiscali deve essere fatta quotidianamente per le aziende in contabilità ordinaria, mentre può essere fatta periodicamente (massimo mensilmente) per le aziende in contabilità semplificata.

A fine giornata il commerciante stampa dalla cassa uno scontrino con le vendite del giorno suddivise per aliquota IVA. Ad esempio, nello scontrino ci sarà:

1000 (comprensivi di Iva) al 21%

2000 (comprensivi di Iva) al 10%

3000 (comprensivi di Iva) al 4%

Gli scontrini (corrispettivi) giornalieri delle operazioni effettuate vengono registrati nel registro dei corrispettivi, in un unico importo giornaliero (comprensivo di Iva), suddiviso per aliquota.

Ci sono due tipologie di corrispettivi:

- RIPARTITI (si conosce l'aliquota di vendita), la registrazione dei corrispettivi avviene specificando l'aliquota iva alla quale il corrispettivo è soggetto. I corrispettivi ripartiti possono essere LORDI (lo scorporo avviene in fase di liquidazione) o NETTI (avviene in fase di registrazione), nel primo caso si userà una causale IVA per la ripartizione mentre nel secondo caso si userà una normale causale IVA.

- VENTILATI (non si conosce l'aliquota di vendita), la registrazione dei corrispettivi viene fatta globalmente senza distinzione di aliquota (si imposterà una causale IVA per la ventilazione).

 

Nel programma di contabilità a fine mese si registrano i corrispettivi del mese di riferimento, solitamente usando un'apposita funzione. Si inserirà il tipo di aliquota da applicare al mese e poi si immetteranno i corrispettivi giorno per giorno. Il programma in automatico genererà la scrittura in contabilità per ogni giorno del mese, creando movimentazioni ad esempio la seguente scrittura in caso di IVA ventilata:

DARE

cassa  500,00

AVERE

corrispettivi lordi 500,00

Lo scorporo dell'IVA verrà fatto in sede di liquidazione IVA (il programma in automatico farà il calcolo in base alle percentuali dell'IVA).

 

La registrazione dei corrispettivi può essere fatta anche manualmente giorno per giorno. Essa richiede i seguenti dati:
- la data di registrazione;
- l’ammontare complessivo dei corrispettivi;
- l’imponibile scorporato;
- l’IVA scorporata;
- la contropartita relativa (solitamente si usa il conto "Ricavi da corrispettivi")
Nel Libro Giornale deve essere registrato il movimento di incasso dell’importo complessivo a carico della cassa e la ripartizione dell’imponibile sui ricavi e dell’imposta nel conto IVA Vendite:

DARE

Cassa 1000,00

AVERE:
Ricavi da corrispettivi (o corrispettivi netti) 800,00

Iva conto vendite 200,00

 

Di fatto, utilizzando un programma di contabilità, sarà sufficiente inserire solamente l’ammontare complessivo dei corrispettivi poiché la data di registrazione viene proposta in automatico dal software e lo scorporo dell’IVA avviene in automatico, così come l’attribuzione della contropartita.

 

 

Come fare il controllo dei corrispettivi

 

Innanzitutto, bisogna raccogliere gli scontrini giornalieri per ogni mese e metterli in ordine numerico progressivo, dal più basso (il primo del mese) al più alto (l'ultimo del mese), magari spillandoli l'uno sull'altro sul foglio mensile.

A questo punto bisogna sottrarre al numero corrispettivi progressivo dell'ultimo giorno del mese meno quello del primo giorno del mese, e poi addizionare il corrispettivo giornaliero dello scontrino del primo del mese. Il valore così ottenuto va confrontato col totale mensile dei corrispettivi nel programma contabile, ed ovviamente devono essere identici altrimenti significa che c'è qualche problema. In caso di valori differenti, i controlli bisogna farli sia sulle cifre inserite nel programma contabile che guardando sugli scontrini stessi (non sul foglio riepilogativo fornito dal negozio).

 

Per fare invece il controllo finale annuale, è necessario visualizzare il saldo del mastrino corrispettivi dall'1/1 al 31/12 di un determinato anno. Poi si prende il totale dello scontrino dell'ultimo giorno dell'anno e lo si sottrae a quello del primo, aggiungendo quindi i corrispettivi di questo primo giorno. Alla somma ottenuta bisogna scorporare l'IVA, dividendo l'importo per 1,21 se ad esempio l'aliquota è il 21%, ed il risultato che ne consegue deve essere uguale al saldo del mastrino corrispettivi dell'anno.

 

 

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http://studieconomici.altervista.org