La costruzione del piano di sviluppo

 

Obiettivi

L’applicazione analizza il processo decisionale di una scelta strategica di sviluppo, al fine di valutarne in modo anticipato le ricadute di mercato, tecniche ed economico-finanziarie.

Un piano di sviluppo è un piano di medio termine predisposto da imprese già funzionanti in cui viene predefinito un percorso di crescita, sotto forma di un sistema formalizzato ed integrato di obiettivi, politiche, risorse necessarie e vincoli, e ne viene valutata la fattibilità sotto il profilo di mercato, tecnologico ed economico-finanziario.

Esso si compone di un piano strategico, articolato successivamente in piano degli investimenti, piano di riorganizzazione, piano commerciale, piano di produzione e piano economico-finanziario.

Un piano di sviluppo è al tempo stesso uno strumento di pianificazione strategica e di controllo antecedente. È uno strumento di pianificazione strategica perché tenta di definire le linee secondo le quali si dovrebbe realizzare il processo di crescita; è strumento di controllo antecedente poiché consente di valutare anticipatamente la stessa fattibilità del processo.

Per un’impresa già esistente e funzionante la definizione di un piano di sviluppo deve necessariamente poggiare sull’analisi dell’esistente.

L’analisi strategica si divide in analisi esterna ed analisi interna.

 

Analisi interna

La prima cosa da fare è l’analisi interna attraverso l’analisi economica, patrimoniale e finanziaria dei bilanci degli ultimi anni.

Si analizzano: la strategia realizzata in passato, l’organizzazione, la gestione produttiva, la gestione commerciale, la gestione finanziaria e l’area economico-finanziaria.

Con queste analisi si individuano i punti di forza e di debolezza dell’azienda e quindi le aree in cui intervenire.

 

Analisi esterna

Il passo successivo è l’analisi esterna, cioè approfondire le conoscenze del settore al fine di identificare le tendenze della domanda, il sistema competitivo e le prospettive ambientali.

Sulla base di queste analisi si possono definire gli obiettivi di un programma di sviluppo pluriennale consistente in piani specifici (ad es. un piano d’investimenti tecnici e commerciali, un piano di marketing e un piano organizzativo).

 

Il sistema di piani

A questo punto si predispone un piano ben strutturato di intervento su determinate aree (ad es. sugli impianti produttivi e sullo stabilimento), a cui si aggiunge un piano di riorganizzazione, commerciale, di produzione, degli approvvigionamenti e delle scorte.

Una volta fissati gli obiettivi, le linee d’azione e le risorse da predisporre, diviene necessario valutare la fattibilità del piano sotto il profilo economico e finanziario e verificare se l’insieme di interventi che si stanno programmando comunque consentono il rispetto delle aspettative di redditività degli imprenditori.

Sulla base della valutazione degli effetti di tutte le scelte aziendali programmate per le diverse aree funzionali è possibile redigere un conto economico previsionale (budget previsionale) e un rendiconto finanziario (piano finanziario).

Successivamente il piano viene messo in attuazione.

 

 

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di materie economiche

http://studieconomici.altervista.org