La gestione dell’innovazione

 

Il processo innovativo e il concetto di innovazione tecnologica:

Le innovazioni rappresentano un elemento di rottura dei comportamenti abitudinari (routine)  mediante il quale si punta all’ottenimento di equilibri economici e patrimoniali più favorevoli per la sopravvivenza e lo sviluppo dell’impresa. Esse sono necessarie per incontrare i mutamenti dell’ambiente esterno.

L’innovazione principale non è più l’innovazione tecnologica, ma un profondo mutamento culturale che concorre a mettere costantemente sotto esame le procedure e i prodotti aziendali, allo scopo di valutare le possibilità di modifiche in linea con l’andamento del mercato, l’evoluzione delle tecniche produttive, il mutamento delle tendenze organizzative.

Si distingue tra tecnologia in senso stretto e tecnologia in senso lato. Nel primo caso si limita l’innovazione, intesa come modalità economicamente vantaggiosa di risolvere i problemi, alla sola area della produzione industriale.  Ampliando il concetto di tecnologia, potremmo definire quest’ultima come l’applicazione di conoscenze tecniche e strumenti alla risoluzione di problemi.

La genesi dell’innovazione si può collegare alla ricerca in senso stretto, ovvero alla produzione autonoma di idee originali, oppure all’attività di osservazione e di raccolta di informazioni, ossia alla rielaborazione, se non all’imitazione, di idee messe a punto da altri.

 

L’articolazione della funzione di Ricerca e Sviluppo:

La ricerca tecnologica, diretta a produrre innovazioni nei prodotti, nei processi di lavorazione e negli impianti di produzione si concreta in una specifica funzione, denominata di ricerca e sviluppo.

Questa funzione riguarda sia il processo di produzione dell’innovazione (fase della ricerca) sia quello di utilizzazione dell’innovazione prodotta (fase dello sviluppo).

Ci sono tre livelli di ricerca:

1)      progetti di ricerca di base, che si caratterizzano per l’elevato grado di incertezza tecnica derivante dal basso grado di conoscenze disponibili e in tal caso si mira per lo più all’approfondimento di problemi di ordine tecnico/scientifico per i possibili sviluppi produttivi e commerciali;

2)      progetti di ricerca applicata, in cui si consolidano le conoscenze acquisite nella fase della ricerca di base per valutare la concreta possibilità di applicazione di tali conoscenze a livello di prodotto o processo produttivo innovativo;

3)      progetti di sviluppo, che si caratterizza per la maggiore vicinanza ai potenziali ritorni economici ed hanno come obiettivo l’effettiva utilizzazione dell’innovazione con il conseguente avvio di nuovi sistemi di trasformazione industriale e di politiche commerciali di lancio del prodotto nuovo od innovato.

Il processo di innovazione nasce dalle opportunità tecnologiche esterne ed interne e dai bisogni latenti o manifesti della domanda finale. Vi sono poi tre stati evolutivi del processo innovativo, che sono: l’invenzione (la generazione delle idee), la selezione (la valutazione della fattibilità tecnica ed economica delle stesse) e l’innovazione (l’adozione, lo sviluppo e la diffusione dell’innovazione).

 

Il problema del finanziamento della ricerca: il project financing:

Di un investimento in un’innovazione va analizzato il rischio intrinseco, che è funzione del grado di probabilità che i ritorni economici previsti dagli investimenti in innovazione trovino poi riscontro nelle fasi della sua concreta applicazione durante le attività di industrializzazione e di commercializzazione.

Un secondo elemento di valutazione è costituito dal tempo di recupero, che dipende dal successo di mercato.

Infine occorre che la valutazione finanziaria si soffermi sull’entità e la tipologia delle risorse da investire.

L’andamento del ciclo finanziario di una tecnologia innovativa, espresso dai flussi di cassa netti che essa è in grado di generare, non è costante nel tempo. Il fabbisogno finanziario diviene particolarmente elevato nelle fasi di sviluppo e di riproduzione su vasta scala (industrializzazione e lancio) dell’innovazione tecnologica adottata a livello di prodotto o di processo. Infatti, soltanto qualora la soluzione innovativa applicata entri nelle fasi della crescita e della piena maturità, i flussi di cassa netti cumulati sono in grado di ripagare l’impiego massiccio di risorse avvenuto nelle fasi precedenti, anche se un andamento decrescente durante la fase di tramonto dell’innovazione tecnologica sostenuta dovuta all’abilità imitativa dei concorrenti o all’obsolescenza derivante dall’introduzione sul mercato di una nuova tecnologia sostitutiva.

Il project financing può essere definito come un’operazione di finanziamento fuori bilancio di una specifica iniziativa economica, che viene valutata per le sue capacità di generare reddito, e i cui flussi di cassa sono considerati come la fonte primaria di remunerazione del capitale investito: le aspettative dei finanziatori sono fondate in modo prioritario sulle prospettive reddituali del progetto finanziato e non solo, quindi, sull’affidabilità economico-patrimoniale delle imprese che propongono l’investimento.

A tale scopo viene costituita appositamente  una società autonoma responsabile del progetto d’investimento. Le altre parti coinvolte sono i promotori, (i soggetti da cui trae origine l’iniziativa), i finanziatori esterni, i soggetti terzi (che sono interessati all’iniziativa e contribuiscono attraverso risorse finanziarie o garanzie).

Nel caso in cui il progetto da finanziare è di innovazione tecnologica, il project financing, più che favorire l'apporto di risorse sotto forma di capitale di debito a medio e lungo termine, è finalizzato ad ampliare la capacità di raccolta del capitale di rischio attraverso l’emissione di quote o di azioni della società di progetto, riducendo o eliminando l’effetto diluizione sul valore del capitale azionario dell’impresa promotrice.

Il project financing vede limitato il suo impiego in progetti specifici, che vengono portati fuori dall’economia dell’impresa promotrice, la quale però non perde il controllo degli esiti dell’attività di ricerca, potendo esercitare comunque su di essi un’opzione di  acquisto dietro il pagamento di una royalty.

Il project financing appare più adatto al finanziamento di progetti globali, che rappresentano lo scopo della creazione dell’impresa, e che, quindi, coinvolgono  tutta l’attività di gestione dell’impresa stessa. Esso è utilizzato soprattutto nella realizzazione di grandi progetti affidati in gestione da un soggetto concedente ad un’impresa che finanzia la costruzione mediante i flussi di cassa rivenienti dall’esercizio dell’opera.

 

I modelli organizzativi dell’attività di Ricerca e sviluppo:

La Ricerca e Sviluppo mira a perfezionare il know-how produttivo e a realizzare nuovi prodotti. I risultati dovrebbero portare ad un abbassamento dei costi unitari e ad un ampliamento dell’area dei ricavi.

Alla Ricerca e Sviluppo è assegnato l’obiettivo di gestire la tecnologia aziendale, promuovendo l’aggiornamento dei processi produttivi, dell’impianto e dei prodotti. Essa cioè deve mirare all’individuazione di miglioramenti del know-how utilizzato oppure alla messa a punto di processi alternativi più convenienti, alla scoperta di nuove applicazioni o di nuove versioni del prodotto, all’ottenimento di una migliore utilizzazione dell’impianto.

Le politiche di Ricerca e Sviluppo possono orientarsi verso l’attuazione all’interno dell’impresa di una funzione di ricerca sia in campo applicato che in quello teorico: in questo caso l’azienda deve attrezzarsi per poter realizzare la ricerca scientifica, la ricerca industriale e lo sviluppo. Altra politica consiste nell’attuare la ricerca solo a livello applicato, cioè studiando le utilizzazioni pratiche di nuove invenzioni o scoperte. Una terza soluzione è di fare ricorso ad organizzazioni e centri di ricerca esterni, cioè di acquistare know-how già applicati con successo in altre imprese o ad ottenere licenze di fabbricazione.

La velocità del ciclo innovativo consente di sopravanzare sistematicamente la concorrenza. Quando i concorrenti si saranno impadroniti dell’innovazione ed avranno così imitato l’innovatore, quest’ultimo avrà già realizzato qualcosa di più innovativo.

 

 

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