Impresa, ambiente e mercato

 Il concetto di ambiente quale contesto generale entro cui operano tutte le imprese:

L’ambiente è il contesto generale all’interno del quale l’impresa è chiamata a svolgere le sue funzioni ed è formato dagli ambienti o sistemi politico-istituzionale, culturale-tecnologico, demografico-sociale e economico.

 

I rapporti interdipendenza tra l’impresa, l’ambiente generale, l’ambiente transazionale e l’ambiente competitivo:

Ogni impresa si ritaglia, nell’ambito dell’ambiente generale, un ambiente transazionale per l’acquisizione di risorse e uno competitivo per la cessione dei beni prodotti. L’ambiente transazionale è formato dai mercati del lavoro, di produzione e finanziario; l’ambiente competitivo è formato dai clienti serviti e dalle imprese concorrenti.

 

I parametri di definizione della struttura di un mercato:

1) Il grado di concentrazione della domanda: monopsonio (un acquirente), oligopsonio (pochi acquirenti), domanda polverizzata (molti piccoli acquirenti).

Il grado di elasticità della domanda è il modo secondo cui la richiesta del mercato reagisce a variazioni del ciclo economico (elastica e anelastica o scarsamente elastica).

Il grado di differenziazione della domanda: domanda omogenea o differenziata.

2) Il grado di differenziazione dell’offerta: monopolio (il produttore decide il prezzo e la quantità da immettere nel mercato), oligopolio e concorrenza perfetta (si basa sulla polverizzazione dell’offerta, omogeneità dei prodotti e dei venditori, trasparenza del mercato, libertà d’ingresso nel mercato).

3) Il grado di differenziazione dei prodotti: concorrenza monopolistica (c’è il frazionamento dell’offerta tra una pluralità di produttori e ci sono dei sub-mercati distinti in ciascuno dei quali uno dei produttori può acquistare una posizione monopolistica) e oligopolio differenziato ( qui invece il mercato è controllato da pochi imprenditori).

4) L’esistenza di barriere alla concorrenza. Barriere all’entrata: sono quelle che dipendono dalle economie di scala ottenibili nelle funzioni di gestione (il fenomeno di abbassamento dei costi unitari di produzione e di vendita al raggiungimento di determinati volumi di produzione), dalla disponibilità di brevetti o know-how, dalla scarsezza di fattori produttivi essenziali (risorse non appropriabili). Barriere di mobilità: dipendono dalla differenziazione dei prodotti con l’isolazione che ne consegue. Barriere all’uscita: dipendono dalla difficoltà del disinvestimento e dagli ostacoli al fallimento o alla liquidazione.

5) Il rapporto di equilibrio fra domanda e offerta. Si ha il mercato del venditore quando la domanda è superiore all’offerta; si ha il mercato del compratore quando l’offerta è superiore alla domanda.

 

 

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